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Non
abbandonarmi |

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Vi
ricordo che tutto quello che trovate in questa pagina
potete inserirlo nel vostro sito o blog.
Grazie
Silvia
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Campagna
contro l'abbandono
guarda
il video
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L'abbandono
è un crimine
e chi abbandona un animale commette un
reato e in base alla nuova legge 189/04
oggi può essere punito con l’arresto
fino a un anno o con un’ammenda sino a
10.000 euro. Se assisti a un caso di
abbandono fai sentire la tua voce, e
denuncia alle autorità giudiziarie
(Carabinieri, Polizia di stato, Corpo
Forestale, Polizia locale o veterinari
ASL) i colpevoli di tali atti.
Contribuirai a far applicare le sanzioni
previste dalla legge e a fermare gli
abbandoni. |
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"Ero
solo un cucciolo tenero e buffo quando mi hai preso con te ed io
ti ho subito adorato. Poi sono cresciuto, tu ti sei
stancato e un giorno mi hai buttato via.
Te ne sei andato senza voltarti indietro e io sono rimasto solo,
disperato e impaurito a guardare la strada aspettando invano il
tuo ritorno".
NON
ABBANDONARE IL TUO CANE!
Non
compiere un atto incivile e disumano.
E' l'amico più fedele che hai e per te donerebbe la vita.
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Partecipate
all'iniziativa di Monica!
clicca
qui
Grazie
Silvia
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LETTERA
DA UN CANE ABBANDONATO
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Ti
sto ancora aspettando, perché so che tornerai a prendermi. Mi Hai messo
qui
solo per farmi sgranchire un po’ le zampe, perché il viaggio che
mi hai fatto fare era davvero interminabile.
Poi
sei risalito … e … no!!! Non puoi esserti dimenticato di me, non può
essere così. Si, sono certo che tra un attimo sarai qui!
Mi
siedo sul bordo della strada … ho paura delle macchine che passano
veloci ma cerco di pensare a te e ai nostri giochi, ai momenti
bellissimi e anche ultimamente ai tuoi nervosismi verso di me.
Ma
sarai stato arrabbiato per altri motivi, io a te non ho mai fatto nulla!
Forse
quella è la tua macchina, che gioia, lo sapevo che tornavi a prendermi.
Sono
trascorsi tre giorni e sono ancora qui!
Sto
morendo di dolore, di fame, di sete, di tremenda solitudine.
I
miei occhi non vedono più lontano; seguono ora soltanto il battito del
mio cuore stanco che sta lasciandomi per sempre.
Eppure
so che tornerai e resisto in segno della mia fedeltà verso te, perché
tu non puoi essere cattivo.
Un
cane abbandonato
Quanti
padroni non ritornano … quanti cani muoiono così …
Spot
contro l'abbandono

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Incollalo
nel tuo blog o sito.... no all'abbandono degli animali!
1°
SETTIMANA:
Oggi è una settimana che sono nato!! Che allegria
essere arrivato in questo mondo!!!
1°
MESE:
La mia mamma mi accudisce molto bene. E' una madre
esemplare!!
2°
MESE:
Oggi mi hanno separato dalla mia mamma. Era molto
inquieta e con i suoi occhi mi ha detto
"ADDIO", con la speranza che la mia nuova
"famiglia umana" mi sappia accudire come lei
ha fatto con me!!
4°
MESE:
Cresco rapidamente..tutto richiama la mia attenzione. Ci
sono molti bambini in questa casa che sono per me come
dei "fratellini". Sono molto gentili con me,
giochiamo insieme con una palla che mordo solo per
gioco.
5°
MESE:
Oggi la mia padrona mi ha castigato; si è molto
arrabbiata perché ho fatto "pipì" in
casa.... ma nessuno mi ha mai detto dove poterla fare!!!
6°
MESE:
Sono un cane felice. Ho il calore di un focolare, mi
sento sicuro e protetto. Credo che la mia "famiglia
umana" mi ami molto!! Quando loro sono a tavola
invitano anche me, e il cibo che mi danno lo sotterro
nel cortile (visto che ne ho uno tutto per me) come
hanno sempre fatto i miei antenati lupi.
12°
MESE:
Oggi compio 1 anno. Sono un cane adulto e i miei padroni
dicono che sono cresciuto di più di quello che
speravano.
Devono
essere molto orgogliosi di me!!
13°
MESE:
Oggi non sto molto bene. Non sono per niente in forma.
Il mio "fratellino" ha preso e tirato la mia
palla, e siccome nessuno può toccare i suoi giocattoli
non vedo perché lui debba toccare il mio gioco; così
gli sono andato alle spalle e l' ho morso!! ...i miei
denti sono molto forti e senza volere devo avergli fatto
male!! Dopo questo spavento mi hanno preso legato ad una
catena che non mi permette nemmeno di muovermi o di
poter prendere un po' di sole!! Mi hanno detto che sono
un ingrato e mi devono tenere sotto osservazione
(certamente mi vaccineranno). Non riesco proprio a
capire cosa stia succedendo, o cosa abbia fatto di
male!!
15°
MESE:
Tutto è cambiato, ormai vivo prigioniero nel cortile
alla catena, mi sento molto solo. La mia "famiglia
umana" non mi vuole più. A volte si dimenticano
che ho fame, sete e quando piove non ho un tetto che mi
ripari.
16°
MESE:
Oggi mi hanno tolto la catena! CHE BELLO!!! ...Che mi
abbiano perdonato?!? Sono tanto contento che salto dalla
gioia e la mia coda sembra la pala di un elicottero!!
Vedo l'auto, mi porteranno a passeggio con loro!!
...Ecco! Saliamo sull'auto! Mah! Quanta strada!! Ci
siamo fermati, mi hanno aperto la portiera....finalmente
posso correre felice, però non capisco come mai abbiano
richiuso la portiera e siano ripartiti. Speriamo che non
si dimentichino di me!! Comincio a correre dietro
l'auto, ma dopo parecchia strada non si fermano!! Ho
capito....MI HANNO ABBANDONATO!!
17°
MESE:
Ho cercato, invano, la strada per tornare a casa, ma
ormai sono convinto di averla persa! Alcune persone di
buon cuore mi guardano con tristezza e mi danno qualcosa
da mangiare. Li ringrazio dal profondo dell'anima, ma
vorrei che mi adottassero....sarei leale come
nessun'altro! Mi dicono solo "Povero cagnolino, ti
devi essere perso!!"
18°
MESE:
L'altro giorno sono passato vicino ad una scuola e ho
visto tanti bambini, molti ragazzi come i miei
"fratellini". Mi sono avvicinato ad un gruppo
di loro, e ridendo hanno cominciato a tirarmi una
pioggia di pietre per vedere chi avesse avuto la mira
migliore. Una di quelle pietre mi ha colpito in un
occhio: da quel momento non ci ho visto più.....!
19°
MESE:
Sembra quasi impossibile, ma quando ero un bel cane le
persone avevano compassione di me.
Ora
che sono debole, con un aspetto poco raccomandabile,
senza un occhio....le persone mi prendono a calci e mi
lasciano nell'ombra.
20° MESE:
Quasi non riesco più a muovermi. Ho attraversato una
strada dove passavano delle auto e una di queste mi ha
investito. Pensavo di essere in un posto sicuro, invece
non posso dimenticare lo sguardo di soddisfazione
dell'autista. Il dolore è terribile, le mie zampe
posteriori non rispondono più e con difficoltà mi sono
trascinato in uno spiazzo dove c'è dell'erba vicino al
ciglio della strada. Sono già 10 giorni che vivo
nascosto ai raggi del sole, senza cibo! Non riesco a
muovermi i miei unici compagni sono freddo e pioggia;
il
dolore è insopportabile. Mi sento molto male, sono in
un posto umido e mi sembra perfino che il mio pelo stia
cadendo!Alcune persone che mi passano vicino, è come se
non mi vedessero; altri per paura mi dicono "non ti
avvicinare" Sono quasi incosciente. Ma una forza
strana mi fa aprire l'occhio. Sento una voce dolce che
mi fa reagire: "Povero cagnolino, come sei
ridotto!!" vedo l'ombra di una signora accompagnata
da un signore che indossa abiti bianchi che comincia a
toccarmi e rivolgendosi alla signora dice: "Sono
spiacente signora, ma per questo cane non c'è rimedio,
la cosa migliore è che smetta di soffrire".
Con
gli occhi pieni di lacrime la signora molto gentile
acconsentì. Come ho potuto ho agitato la coda in segno
di ringraziamento per aiutarmi a riposare! Sentii solo
il pungere dell'iniezione e mi addormentai per sempre,
pensando
al perché nacqui se nessuno mi avesse voluto!!!
Questo
racconto è dedicato a tutte quelle persone vigliacche
schifose bastarde e infami che abbandonano i cani ed
altri animali!
PENSACI
BENE PRIMA DI ABBANDONARE IL TUO ANIMALE!
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Come ti
senti ?
Non ci pensi piu'?
Non ti domandi che fine possa avere fatto?
Non puoi essere riuscito ad abbandonarlo cosi', senza un
pensiero, senza un rimorso.
Non puoi avere dimenticato.
Che ti ha fatto per meritarsi un simile destino?
C'era quando lo cercavi, non si e' mai ribellato alle tue
percosse,
accettava le tue ire perche' ti amava
Siete stati insieme solo un po' di tempo.
Per te la faccenda stava diventando troppo ingombrante.
Dovevi pensarci prima.
Lui e' cresciuto.
Tu volevi andare in vacanza.
Tu volevi la tua liberta'.
Qualsiasi cosa sia cambiata, qualsiasi cosa tu abbia
pensato, qualsiasi motivo tu abbia potuto avere non
bastera' mai.
Ma come hai fatto?
Semplice. Rapido. Un gesto veloce. Come se niente fosse.
Lo hai fatto salire come al solito. Per precauzione pero'
hai cambiato strada, sei andato piu' lontano, per essere
sicuro che lui non sarebbe riuscito a tornare a casa.
Lo hai forse legato a un palo?
O lo hai buttato dall'auto ancora in corsa? Lo hai portato
al canile?
E una volta tornato a casa avrai fatto finta di averlo
perso.
Avrai finto di essere dispiaciuto.
Se si e' salvato Lui certo non dira' nulla.
Comunque nessuno ti fara' mai quello che tu hai fatto a
lui.
La situazione avrebbe potuto essere perlomeno
imbarazzante....
sai no.... spiegare.... e poi lo sai come li chiamano
quelli come te.... lo sai vero?.... te lo ricordi....
Forse pero' dentro di te, da qualche parte, ogni tanto, ci
pensi.
Pensi alla carezza, l'ultima carezza che gli hai dato con
finta indifferenza, sapendo che non lo avresti mai piu'
toccato.
Oppure risenti le sue urla di dolore e di disperazione che
ti sono rimaste nelle orecchie quando lo hai buttato
dall'auto, magari dopo avergli spezzato le zampe.
E non puoi sfuggire perche' lo rivedi sempre. Lo rivedi in
tutti i cani che incroci. Nello sguardo degli altri cani.
Loro ti guardano e sentono quello che c'e' dentro di te.
Non hai scampo, non troverai mai una giustificazione, non
esiste una scusa abbastanza buona.
Quindi, non avrai perdono. Ricorda....non avrai MAI
perdono!
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Quando
venisti a prendermi
ero così piccolo,entrai nella tua mano.
Dicesti che ero il più bello della cucciolata.
Mi portasti a casa.
Un bimbo, tuo figlio, mi accettò con gioia.
Divenimmo amici.
Cresciuto mi insegnasti il gioco della caccia.
Mi dicevi: Bravo!
Qualcuno ti chiedeva : Lo vendi?
Rispondevi "NO"
e il mio cuore di cane ne gioiva,
io ti amavo,anche se mai mi facevi una carezza.
Gli anni sono passati;
son diventato cieco, sordo,malandato,
dimenticato, solo; con poco pane e acqua.
Quando ti sento passare
il mio cuore di cane freme di gioia.
Vorrei venirti incontro
ma son legato e la catena è corta.
Stasera hai detto al figlio,
ormai divenuto uomo:
" Domani uccido il cane o lo abbandono,
non serve più, è un peso morto".
Signore Iddio,
fai che stanotte
io muoia sotto il suo tetto,
che egli non debba sentire
il rimorso del suo gesto
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COME
HAI POTUTO?
(leggere
e diffondere x favore) |
"Quando
ero una cucciola, ti ho divertito con le mie buffonate e
ti ho fatto ridere. Mi chiamavi la tua bambina e
nonostante un certo numero di scarpe rosicchiate ed un
paio di guanciali squartati e sparpagliati ovunque, sono
diventata la tua migliore amica.Ogni qualvolta facevo la
" discola " mi agitavi il dito davanti al naso e
mi chiedevi " Come hai potuto?", ma poi cedevi e
mi rotolavi sulla pancia per una grattatina. La mia
educazione casalinga fu un po' piu' lunga di quel che
pensavi, perché eri molto indaffarato, ma ci abbiamo
lavorato insieme. Ricordo le notti in cui mi ranicchiavo
vicino a te nel letto ed ascoltavo le tue confidenze ed i
tuoi sogni segreti e credevo che la vita non sarebbe
potuta essere più perfetta. Andavamo a fare lunghe
camminate e corse nel parco, giri in macchina, fermate per
il gelato (per me solo il cono perchè "il gelato fa
male ai cani", dicevi), ed io mi facevo lunghi
pisolini al sole, aspettando che tornassi a casa alla fine
della giornata. Impercettibilmente, hai iniziato a
trascorrere più tempo al lavoro, a pensare alla tua
carriera ed a dedicare più tempo alla ricerca di una
compagna umana. Ti ho aspettato con pazienza, consolandoti
comunque nei dolori e nelle delusioni, non ti ho mai
rimproverato per le decisioni sbagliate e ho salutato con
gioia ogni tuo ritorno a casa, anche quando ti sei
innamorato. Lei, che ora è tua moglie, non è
"persona da cani", ma le ho dato comunque il
benvenuto nella nostra famiglia, provando a dimostrarle
affetto e obbedendole. .. Ero felice, perchè tu eri
felice.
Quando sono arrivati i bambini, ho condiviso la vostra
agitazione. Sono stata affascinata dal loro aspetto roseo,
dal loro odore e avrei voluto far loro da madre. Solo voi
due potevate temere che potessi far loro del male, ma ho
passato la maggior parte del tempo in un'altra stanza, o
in gabbia. Oh, come avrei voluto amarli, ma sono divenuta
una "prigioniera dell'amore".
Quando hanno iniziato a crescere, sono diventata la loro
amica. Si aggrappavano al mio pelo e si trascinavano sulle
loro tremolanti gambette, mi cacciavano le dita negli
occhi, esploravano le mie orecchie e mi baciavano sul
naso. Di loro, adoravo tutto e le loro carezze - perchè
le tue carezze erano ormai diventate così rare - ed io li
avrei difesi fino alla morte, se fosse stato necessario.
Avrei voluto sgusciare dentro i loro letti ed ascoltare le
loro ansie ed i loro sogni segreti, ed insieme avremmo
aspettato di sentire arrivare il rumore della tua auto.
C'era un tempo in cui, quando qualcuno ti chiedeva se
avessi un cane, tu tiravi fuori la mia foto dal
portafoglio e iniziavi a raccontare di me. In questi
ultimi anni, hai risposto solo "si" e hai
cambiato discorso. Sono passata dall'essere il "tuo
cane" a "solo un cane", e tu a lamentarti
per ogni spesa affrontata per me. Ora, hai l'opportunità
di fare una nuova carriera in un'altra città, e tu e loro
vi trasferirete in un appartamento dove gli animali non
sono ammessi. Tu hai preso la giusta decisione per la
tua" famiglia", ma c'era un tempo in cui ero io
la tua sola famiglia.
Ero eccitata all'idea del viaggio in auto, fino a quando
siamo arrivati al rifugio per animali. Odorava di cani e
di gatti, di paura, di disperazione. Hai compilato le
carte e hai detto "So che troverete una buona casa
per lei". Loro hanno fatto spallucce e ti hanno
guardato con sguardo afflitto. Conoscono la realtà che
riguarda un cane di mezza età, sia pure con le
"carte". Hai dovuto staccare le dita di tuo
figlio dal mio collare mentre lui gridava "No, babbo!
Per favore, non lasciare che prendano il mio cane!"
Ed ero preoccupata per lui e di che lezione le stavi
giusto impartendo su amicizia e lealtà, su amore e
responsabilità , e sul rispetto per ogni vita. Mi hai
dato una pacca di addio sulla testa, evitando i miei
occhi, e ti sei cortesemente rifiutato di portare con te
il mio collare ed il mio guinzaglio. Avevi una scadenza da
rispettare, ed ora anch'io ne ho una che mi attende.
Dopo la tua partenza, le due gentili signore dissero che
certamente tu lo sapevi da mesi di questo trasloco e ciò
nonostante non hai fatto alcun tentativo di trovarmi una
buona casa. Scossero la testa e mi chiesero "Come hai
potuto?". Qui al canile, con noi sono premurosi,
tanto quanto lo permettono i loro impegni. Naturalmente,
ci danno da mangiare, ma io già da giorni ho perso
l'appetito. All'inizio, ogniqualvolta qualcuno passava
davanti al mio recinto, correvo al cancello, sperando che
fossi tu, - che avessi cambiato idea - che questo fosse
tutto un brutto sogno...o almeno speravo che fosse
qualcuno che si interessasse a me, qualcuno che avrebbe
potuto salvarmi.
Quando capii che non avrei potuto competere con lo
zampettare di un cucciolo allegro, inconscio del suo
destino, mi ritirai nell'angolo più lontano ed aspettai.
Sentii i suoi passi che venivano per me alla fine della
giornata, e la seguii silenziosamente lungo il corridoio,
fino ad una stanza isolata. Una stanza magnificamente
tranquilla. Lei mi piazzò sul tavolo e mi strofinò le
orecchie e mi disse di non preoccuparmi. Il mio cuore
martellava nell' attesa di ciò che stava per succedere,
ma c'era anche un senso di sollievo. La prigioniera
dell'amore ha esaurito i suoi giorni. Come è mia natura,
era più preoccupata per lei. Il fardello che sopporta la
opprime profondamente, e lo so, così come conoscevo ogni
tuo umore.
Gentilmente mi ha messo un laccio emostatico su una delle
mie zampe anteriori, mentre una lacrima le scendeva lungo
una guancia. Le leccai la mano così come facevo con te
per consolarti tanti anni fa. Senza farmi male mi infilò
l'ago ipodermico in vena. Come sentii la puntura ed il
freddo liquido scorrere nel mio corpo, mi lascia andare
sonnolenta, la guardai nei suoi occhi buoni e mormorai
"Come hai potuto".
Forse perchè non capì bene il mio linguaggio canino, mi
rispose "Sono così dispiaciuta" . Mi abbracciò
ed in fretta mi spiegò che era il suo lavoro essere
sicura che io andassi in un posto migliore, dove non sarei
stata ignorata, o maltrattata o abbandonata, o dove non
avrei dovuto arrangiarmi da sola - un posto di amore e di
luce, così diverso da questo luogo terreno. E con le mie
ultime energie, cercai di spiegarle con un colpo di coda
che il mio "Come hai potuto?" non era rivolto a
lei. Era per te, Mio Amato Padrone, era a te che stavo
pensando...Penserò sempre a te e ti aspetterò per
sempre. Che tutti , nella tua vita, possano continuare a
mostrarti così tanta lealtà.
Fine
By Jim Willis 2001 traduzione di Patrizia Fiorenzato
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Una nota dell'autore
Se "How Could You?" ti ha fatto piangere mentre
lo leggevi, così come ho pianto io mentre lo scrivevo, è
perchè è la storia composita di milioni di "animali
da compagnia", che in passato avevano un padrone e
che ogni anno muoiono nei rifugi per animali in America e
Canada (come anche in Italia!n.d.t. ).
Chiunque voglia distribuire questo saggio per scopi non
commerciali è ben accetto, purchè sia correttamente
riportata la nota sul copyright. Per favore, utilizzate
questo saggio per aiutare l'educazione, nel vostro sito,
nelle newsletter, nei rifugi per animali, negli ambulatori
veterinari e nei bollettini.
Dite alla gente che la decisione di aggiungere un animale
alla famiglia, è una decisione importante per la vita,
quegli animali meritano il nostro amore e cure sensibili,
che trovare una nuova casa idonea per il vostro animale è
una vostra responsabilità e qualunque associazione
umanitaria locale o lega per la difesa animale può
offrirvi buoni consigli, e che ogni vita è preziosa. Per
favore, fate la vostra parte per fermare le uccisioni e
favorite tutte le campagne per la sterilizzazione per
prevenire animali indesiderati.
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