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Non andare allo zoo a vedere i circhi che utilizzano animali;
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non comprare pellicce; ·
non utilizzare prodotti sperimentati su animali (cosmetici, prodotti per
pulire, ecc.) ·
non acquistare prodotti di ditte che nei loro concorsi mettono pellicce in
premio; ·
cerca di diminuire il consumo di carne e di pesce, comincia a pensare di
diventare vegetariano; ·
denuncia episodi di violenza o maltrattamento nei confronti degli animali,
perchè se loro non possono ribellarsi non significa che non abbiano dei
diritti; Battersi per i diritti degli animali non significa ignorare i bisogni
dell'uomo, ma significa ribadire il diritto di ogni essere vivente ad
essere rispettato. La nuova coscienza ecologica ci impone il dovere di perseguire la
salvaguardia, il miglioramento e lo sviluppo dell'ambiente naturale e
delle sue risorse, il costante equilibrio nel rapporto uomo-natura ed in
particolare il rispetto di ogni forma di vita animale e vegetale. VI
PREGO NON ABBANDONATE MAI
GLI ANIMALI!! Ce
ne sono purtroppo tanti di cani abbandonati che aspettano con ansia di
trovare una famiglia a cui essere fedeli per tutta la vita. QUALCHE INDICAZIONE
In
Italia vi sono 11 milioni di cani e gatti, per non parlare degli animali
più piccoli. Un vero esercito. Che richiede cure attente. Si, perché i
nostri amici hanno voglia di tenerezza, compagnia e complicità. In
cambio, assicurano una tale carica di gratitudine e di affetto da far
pendere decisamente la bilancia dalla loro parte. Gli ultimi studi fatti
in campo psicologico hanno stabilito senza ombra di dubbio il ruolo
positivo che può avere un animale domestico. In caso di depressione,
per esempio, si guarisce prima. E anche chi vive solo si sente meglio se
può occuparsi di un cane, di un gatto o solo di un piccolo pesciolino.
Per non parlare dei bambini: imparare a convivere e ad avere cura di un
animale, sviluppa il loro senso di responsabilità e stimola
l'altruismo. Si insegni subito ai propri figli (dando per primi il buon
esempio) a rispettare la bestiola, a non farne la propria vittima o, al
contrario, a non scaricare su un essere indifeso eventuali problemi
affettivi. Se i bimbi imparano a curarsi di una creatura più piccola e
indifesa di loro, hanno imparato una lezione di vita. Sembra facile, e
forse lo è. Purché l'impegno assunto, nel momento in cui il cagnetto o
il gattino che varcano la soglia di casa, non si interrompa MAI. Neppure
d'estate, tempo d'abbandono. Bisogna dirlo a chiare lettere, subito: chi
non si sente di poter garantire una vita "normale", ferie
comprese, agli animali, non deve prenderli in casa. MAI. Anche se sono
un regalo, vanno restituiti al negozio oppure affidati alle associazioni
in difesa degli animali. Troveranno loro una nuova famiglia.
Garantiamogli almeno questo: perché "lui" non ci ha scelti,
ma è pronto a darci tutto il suo affetto.
La scelta
del cane da adottare non dipende dal suo valore in denaro o dal suo
pedigree. I rifugi per i cani ospitano per la maggior parte meticci di
tutti i tipi e per tutti i gusti, anche di razza. sono trovatelli, molti
sono stati abbandonati. LA SCELTA
Avere un cane comporta degli impegni, ma nonostante tutto è fonte di
gioia e soddisfazioni. La sua presenza sa rendere più ricca la vita,
meno tristi le serate solitarie, perché un cane è capace di far
sorridere anche nei momenti peggiori. Ci insegna tante cose positive:
l'umiltà, la fedeltà e la gioia di vivere.
Si dice
che il gatto sia l'unica specie vivente capace di addomesticare l'uomo.
Qualora si decidesse di possedere un gatto, è giusto sapere che vi sono
molti gattili dove trovarne uno i quali offrono una vastità di scelta.
Il gatto come il cane ha bisogno anch'esso di attenzioni, anche se più
indipendente del cane soffre comunque la solitudine, ama giocare e
ricevere manifestazioni di affetto. LA SCELTA
Quale sia la scelta non fa differenza. Non ha importanza se di razza,
comune o trovatello, le origini non contano. è ovvio comunque che
raccogliendo un randagio per strada si compie un importante gesto
umanitario che non toglierà nulla al piacere futuro della convivenza. UMILI
CONSIGLI VACANZE
Non
dimenticatevi mai che avere un animale comporta delle
responsabilità. Quando andate in vacanza dovete pensare a coloro che
dipendono interamente da voi. Non abbandonate mai il vostro
amico. L'avrete sulla coscienza per tutta la vita. Un animale
abbandonato è una vergogna per chiunque abbia un cuore. Soluzioni per
chi va in vacanza e deve lasciare il cane o il gatto ce ne sono. Dai
volontari che per poche migliaia di lire passano ogni giorno a cambiare
la cassetta del gatto e dargli cibo e acqua, ai negozi di animali che
propongono soggiorni in pensioni a prezzi accessibili. SMARRIMENTI
Se perdete il vostro cane, prima di tutto telefonate ai canili e ai
rifugi della città, diffondete a mezzo volantinaggio e stampa locale lo
smarrimento, precisando le caratteristiche, magari mostrando le foto.
Importante comunque attaccare al collare del vostro cane una medaglietta
con il vostro indirizzo e numero di telefono. RACCOMANDAZIONI
Non
lasciate mai e poi mai i vostri amici animali in auto al
sole: è un'atroce sofferenza che porta alla morte. Non lasciate mai
i cani legati fuori dai negozi o grandi magazzini. Non importa se non di
razza, sono comunque tutti soggetti a furto. Vi sono tantissimi negozi
dove i nostri amici a quattro zampe sono ben accolti purchè educati.
Adeguiamoci ai Paesi civili dove ormai gli animali sono accettati
ovunque ma sopratutto amati e rispettati. SUGGERIMENTI
Se
vi capita di vedere un cane abbandonato, aiutatelo. Immaginate quanto può
essere disperato, affamato, assetato. Nel frattempo che vi date da fare
per ritrovare il padrone o una sistemazione definitiva, accoglietelo in
casa vostra, mostratele affetto, dategli da mangiare e da bere. Se non
potete fare ciò, telefonate almeno a qualche associazione animalista
che compare sulle pagine gialle e segnalate il randagio; non chiudete
gli occhi, non abbandonatelo a se stesso:
AIUTATELO
Se te ne vai, portalo con te, non lo abbandonare . .
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Organizzarsi una vacanza in un albergo o villaggio
turistico attrezzato per accoglere anche lui, oltre che a un
segno di amicizia è anche un sinonimo di civiltà. Fonte http://www.covoprieca.com/
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